Narrativa
Autore Antonio Berardi

Antonio Berardi è nato nel 1930 a Taranto. Ha voluto cimentarsi con la scrittura dopo una operosa vita dedicata al lavoro e allo studio. La sua attività si è svolta al servizio dello Stato per oltre vent’anni, quale dirigente degli Ispettorati del lavoro, poi nella libera professione, quale Dottore commercialista per altri trent’anni, ed infine come Giudice tributario per gli ultimi tre anni, al termine dei quali ha dovuto cessare le funzioni per raggiunti limiti di età.
Per l’operosità dimostrata è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica.
Si è sempre dedicato allo studio, riuscendo a conseguire una seconda Laurea in Giurisprudenza, un Diploma della Scuola di Teologia e Filosofia per laici al termine di un corso triennale, un diploma di perfezionamento di durata biennale presso la Facoltà di Giurisprudenza, in Diritto del lavoro e della previdenza sociale.
È abilitato all’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche negli Istituti medi superiori, ed ha conseguito diverse altre idoneità.

 

Due vite diverse e parallele
autore: Antonio Berardi
genere: narrativa
casa editrice: Casa Editrice Leonida
pubblicazione: luglio 2008
Isbn: 9788895880044
pagine: 144
formato: 15 x 21

prezzo: €12,00

 

 

Emblematico di quello che sarà il delinearsi della vicenda nell'intero romanzo, il titolo “Due vite diverse e parallele” quasi ermeticamente sembra voglia richiamare alla mente del lettore l’ancestrale dicotomia “Bene-Male” nella quale la razza umana è costretta a dibattersi sin dalle sue origini.
Questo accade nel racconto di Antonio Berardi. Storia di due vite unite in principio, ma divise da scelte inevitabili. Due vite che però tendono inesorabilmente a convergere mentre tentano di districarsi nella guerra degli opposti che è la vita, con le sue sfide, le sue gioie e i suoi dolori.
Ben rappresentativo della realtà che continuamente deve rispondere al richiamo del bene o del male, il romanzo si snoda attraverso il racconto delle vite dei suoi protagonisti, Francesco e Paolo, seguendoli passo passo nel loro sviluppo psicofisico fin dalla nascita per poi accompagnarli nel percorso di vita che li porterà ad affrontare delle situazioni imprevedibili e alle quali essi risponderanno con coraggio e caparbietà.
Nel libro sono presenti personaggi che incarnano i valori positivi e negativi dei nostri giorni: l’amore, la famiglia, l’amicizia, la solidarietà; ma anche la cattiveria spietata, l’odio, l’incomunicabilità. Figure positive sono le madri dedite anima e corpo alla cura dei propri figli, a cercare di donar loro tutto l’amore possibile anche se in modi diversi dettati dallo status sociale cui appartengono e condizionati dal comportamento dei propri mariti. Le due figure paterne sono invece profondamente diverse: amorevole uno, cattivo l’altro. Nel personaggio di Carmine Degatti l’autore ha voluto riversare tutte le miserie della nostra società: la crudeltà, l’incapacità di donare amore e il disinteresse a riceverne, l’arrivismo in tutte le forme peggiori e l’odio che lo porterà a commissionare omicidi all’interno della sua stesa famiglia. È lui il polo negativo intorno al quale gravitano altre figure terribili, i suoi sicari, e al quale si contrappongono i personaggi positivi che con tutte le loro forze tentano di ostacolarne i piani […]

Enica Moscato

 

 

 

IL CUORE E LA MENTE
autore: Antonio Berardi
genere: narrativa
casa editrice: Casa Editrice Leonida
pubblicazione: Febbraio 2008
Isbn: 9788895880013
pagine: 160
formato: 15 x 21

prezzo: €12,00


 

Con questo libro, l’Autore Antonio Berardi affronta un tema scottante e tagliente che va aldilà della semplice risoluzione pratica di un problema istituzionale e che rinvia ad una riflessione di alto lignaggio sulla natura ontologica dell’essere e della Creazione.
La trama si snoda su tre nuclei tematici: l’incontro fortuito tra Roberto e Luciana; la tormentata storia d’amore tra Abu al-Asan ed Esmeralda e l’enigma poliziesco sull’ assassinio di alcuni personaggi.
L’esposizione chiara e lucida del profilo dei personaggi e dell’intreccio narrativo, raccontati attraverso una dialettica persuasiva ed uno stile cronistico, costituisce il pretesto affinchè l’Autore possa dare voce al fervore del suo Credo e alla profondità del suo vissuto interiore, erigendoli come modello solido di riferimento di fronte all’assottigliamento e alla deflagrazione di quelle certezze di vitale importanza che, invece, andrebbero salvaguardate per la serenità di ciascun individuo. Infatti, dietro le parole di Luciana si nasconde, in realtà, il percorso esistenziale di Antonio Berardi nel tentativo di rendere partecipe il lettore alla difesa del Valore e della Sacralità della Vita.
Siamo di fronte ad “un’opera di sensibilizzazione, di convincimento e di testimonianza” di un Messaggio universale, il cui significato religioso permea ogni convinzione intimistica dell’uomo, ponendosi come baluardo strategico contro la razionalità e il materialismo fini a se stessi. E’ un Messaggio di amore, fratellanza e solidarietà che, rivolgendosi alle coscienze di tutti noi, suggerisce un “cattolicesimo libero”, un cattolicesimo che, davanti al Mistero inintelligibile della Verità e del dato teologico, trova concretezza e riscontro nell’esperienza tangibile del singolo e nell’autorevolezza della tradizione. Una religione, dunque, che si appella alla prensione intuitiva del sentimento e del cuore, grazie alla quale la Fede non potrà mai entrare in conflitto con la Ragione perché entrambe si riducono ad un assenso. Come afferma l’Autore, “…ciascun individuo raziocinante, non potendo possedere una verità assoluta ma una verità soggettiva, deve trovare in se stesso la sua verità, e questa sua verità non può che trovarla nella sua mente e nel suo cuore, cioè nella Fede nella propria religione…”.
L’Autore, non a caso, contestualizza questo dibattito all’interno di una “società globale” di transizione, che porta le tracce di un sofferto travaglio spirituale. Attraverso la valutazione critica della dottrina e della teologia cattolica, Antonio Berardi fa riflettere i personaggi sulle convergenze delle diverse speculazioni concettuali e propone una “globalizzazione della civiltà” all’insegna dell’apertura e del dialogo tra le altre religioni. Con gli occhi di uno sguardo ecumenico, egli parla di una via spirituale in grado di perseguire un’adesione interiore basata su una Fede semplice e consapevole delle verità fondamentali e comuni a tutte le manifestazioni religiose. Il libro, infatti, mira alla riqualificazione dell’individuo, superando una visione dualistica conflittuale dell’uomo, scisso tra “il cuore e la mente”, e proponendo un’immagine armonica e non schizofrenica della sua consistenza morale.

Valeria Di Felice

 

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