Silloge poetica
Autrice Maria Rosa Catalano

Maria Rosa Catalano - Neri è nata a Reggio Calabria, dove vive. Ha seguito un normale corso di studi e ha sempre privilegiato nelle sue conoscenze e nei suoi studi la Poesia.
Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e si è affermata quale delicata poetessa, segnalandosi con successo anche nella prosa. Molte sue poesie e diversi suoi rac­conti sono ospitati da varie Riviste specializzate, accompagnati da lusinghieri giudizi.

BIANCA VESTALE
titolo del'opera: Bianca Vestale
autore: Maria Rosa Catalano - Neri
genere: poesia
casa editrice: A.G.A.R.
pubblicazione: febbraio 2006
copertina: dipinto di Giuseppe Vale - olio su tela e spatola
pagine: 125
formato: 17 x 24
prezzo: € 20

"Intimo"
Una composizione incentrata sull'eterno contrasto "fra gelo e fuoco" per intendere quella lotta continua che è in noi nel volere e non potere. Con arguta simbologia l'autrice prende lo spunto da un fenomeno metereolo­gico che, d'inverno, si propone con suggesti­va fantasmagoria: "Ai vetri come fili legge­ri,/ s'intrecciano merletti di ghiaccio", ma a questo gelido panorama si contrappongono "Guizzi di fuoco..." nel costante tentativo di ... "scioglierei i merletti di/ ghiaccio". In que­sti duelli costanti che... "costellano i nostri lunghi silenzi", per significare la necessità di isolarsi per riflettere sulla propria identità..., "le nostre parole/ come farfalle dalle ali di piombo/ cercano di librarsi in volo..." allu­sione alla impotenza umana di fronte ad un destino che tutti ignorano, ma che ci condi­ziona ineluttabilmente. La composizione di Rosa Catalano corrisponde a quei momenti di ponderazione intima che ci assalgono, sia pur nella caoticità di una esistenza sempre movimentata, ma che ci riporta alla dura realtà del nostro stesso vivere.
Pacifico Topa
"Le Muse"-RC-2005

"Viver nudi"
La spudoratezza della verità denuda l'animo della corazza espressa tutti i giorni.
Vivere nudi non è facile: la maschera della vita è la prova di un'ipocrisia purtroppo sempre presente nel nostro essere quotidia­namente inaffidabili.
Francesco D'Episcopo
Associazione Culturale “Il nuovo Fatamorgana”    Reggio Calabria - 5 marzo 2004


Poesie

 

VIVERE NUDI

In una rete a fitte maglie
imbrigliata sta la fantasia.

Sotto una pesante corazza,
nascosta sta l'anima mia.

Svincolarsi non è facile;

difficile...
è vivere nudi.


INTIMO

Ai vetri come fili leggeri
s'intrecciano merletti di ghiaccio.
Dietro i vetri guizzi di fuoco
lottano per sciogliere i merletti di
ghiaccio:
Lotta perenne fra gelo e fuoco
mentre le nostre parole...
come farfalle dalle ali di piombo
cercano di librarsi in volo.
Merletti di ghiaccio, e guizzi di fuoco,
costellano i nostri lunghi silenzi.

(Gennaio 2001)


MADRID 2004

Tacete:
Piangiamo i morti sotto le macerie. I vagoni
sventrati come agnelli sacrificali
mostrano viscere calde di corpi esanimi.
Eta - Al Queda.
Terrore e orrore
penetrano nelle case,
si mescolano ai cibi,
danzano macabri nei nostri piatti,
turbano le menti.
I Mass Media
martellanti ripropongono le immagini del terrore. Un turbinio di corpi, di volti, di sangue:

Cifre

Duecento morti - Mille feriti
Nazionalità diverse ‑

Numeri - bilanci
La ricerca di mandanti.
I lumini accesi.
La vergogna e l'orrore
d'essere uomini.


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