"Intimo"
Una composizione incentrata sull'eterno contrasto "fra
gelo e fuoco" per intendere quella lotta continua
che è in noi nel volere e non potere. Con arguta
simbologia l'autrice prende lo spunto da un fenomeno
metereologico che, d'inverno, si propone con suggestiva
fantasmagoria: "Ai vetri come fili leggeri,/
s'intrecciano merletti di ghiaccio", ma a questo
gelido panorama si contrappongono "Guizzi di fuoco..."
nel costante tentativo di ... "scioglierei i merletti
di/ ghiaccio". In questi duelli costanti che...
"costellano i nostri lunghi silenzi", per
significare la necessità di isolarsi per riflettere
sulla propria identità..., "le nostre parole/
come farfalle dalle ali di piombo/ cercano di librarsi
in volo..." allusione alla impotenza umana
di fronte ad un destino che tutti ignorano, ma che ci
condiziona ineluttabilmente. La composizione di
Rosa Catalano corrisponde a quei momenti di ponderazione
intima che ci assalgono, sia pur nella caoticità
di una esistenza sempre movimentata, ma che ci riporta
alla dura realtà del nostro stesso vivere.
Pacifico Topa
"Le Muse"-RC-2005
"Viver nudi"
La spudoratezza della verità denuda l'animo della
corazza espressa tutti i giorni.
Vivere nudi non è facile: la maschera della vita
è la prova di un'ipocrisia purtroppo sempre presente
nel nostro essere quotidianamente inaffidabili.
Francesco D'Episcopo
Associazione Culturale “Il nuovo Fatamorgana”
Reggio Calabria - 5 marzo 2004 Poesie
VIVERE NUDI
In una rete a fitte maglie
imbrigliata sta la fantasia.
Sotto una pesante corazza,
nascosta sta l'anima mia.
Svincolarsi non è facile;
difficile...
è vivere nudi.
INTIMO
Ai vetri come fili leggeri
s'intrecciano merletti di ghiaccio.
Dietro i vetri guizzi di fuoco
lottano per sciogliere i merletti di
ghiaccio:
Lotta perenne fra gelo e fuoco
mentre le nostre parole...
come farfalle dalle ali di piombo
cercano di librarsi in volo.
Merletti di ghiaccio, e guizzi di fuoco,
costellano i nostri lunghi silenzi.
(Gennaio 2001)
MADRID 2004
Tacete:
Piangiamo i morti sotto le macerie. I vagoni
sventrati come agnelli sacrificali
mostrano viscere calde di corpi esanimi.
Eta - Al Queda.
Terrore e orrore
penetrano nelle case,
si mescolano ai cibi,
danzano macabri nei nostri piatti,
turbano le menti.
I Mass Media
martellanti ripropongono le immagini del terrore. Un
turbinio di corpi, di volti, di sangue:
Cifre
Duecento morti - Mille feriti
Nazionalità diverse ‑
Numeri - bilanci
La ricerca di mandanti.
I lumini accesi.
La vergogna e l'orrore
d'essere uomini.
MODALITÀ D’ACQUISTO DELL’OPERA
Contattare l’autrice: e-mail: universo.letterario@libero.it
|